Deepfake e video compromettenti

Viviamo in una società dove uno dei pochi e più frequenti modi per andare in tendenza tra gli articoli/video più visualizzati, è quello delle Fake News. Per quanto esse riescano a fare scalpore e, soprattutto, compromettere la veridicità di alcune notizie, una tipologia di falsi contenuti spopolata nel web negli ultimi anni è il deepfake.

Il deepfake (parola coniata nel 2017) è una tecnica per la sintesi dell’immagine umana basata sull’intelligenza artificiale, usata per combinare e sovrapporre  immagini e video esistenti con video o immagini originali, tramite una tecnica di apprendimento, conosciuta come rete antagonista generativa (ovvero un framework utilizzato principalmente per generare animazioni facciali o volti umane iperrealistici).

Alcuni fotogrammi del video con Obama

Per quanto le tecnologie odierne permettano risultati davvero affascinanti, lo scopo principale di chi le usa è creare contenuti falsi capaci di compromettere la veridicità di un video, o, come spesso capita, di umiliare celebrità; questo avviene, per esempio, nella creazione di video che hanno come soggetti principali dei VIP che dicono o fanno qualcosa di altamente compromettente. La tecnica del deepfake è, infatti, utilizzata molto in ambito pornografico, associando a video già esistenti il volto di una celebrità; il prodotto di tale arduo lavoro (ma altamente inutile e, sotto il mio punto di vista, senza alcuno scopo) è talmente realistico da convincere anche l’occhio del più attento tra noi.

Il consiglio che posso darvi è quello di non farvi ingannare da alcun video “particolare” e di analizzarlo attentamente. In realtà se il fake video è stato prodotto da una persona alle prime armi, “inesperta”, riconoscerlo non è poi così arduo, ma se il video è “ben fatto”, per validarlo sarà necessario un apposito programma. Questi programmi, come  XceptionNet, sviluppato da un team di ricercatori della Technische Universität München (l’Università Tecnica di Monaco), sono in grado di analizzare il file, che è stato precedentemente manipolato dall’autore del fake video, scoprendo così se sono state sovrapposte immagini appartenenti a video diversi.

 

Riccardo Nobile 

Add a Comment