Firelight. La ribelle

di Emilia Gibbisi –  IIIG

Cari lettori,
la recensione di oggi riguarda un libro molto atteso tra le schiere di appassionati dell’urban fantasy. Portato in libreria da Edizioni Piemme, “Firelight. La ribelle” vanta in patria un enorme successo, con diritti venduti in diciassette paesi e un film nell’immediato futuro. Nato dalla penna e dalla mente dell’americana Sophie Jordan, vero nome Sharie Kohler, la quale si cimenta in un romanzo tutto nuovo, che sembrerebbe fuori dalla sua portata come molti critici pensano, ma non è affatto così. Questo romanzo è il primo di una trilogia che, differenziandosi dalla tendenza degli ultimi anni che vuole vampiri, licantropi e maghi come indiscussi protagonisti dell’urban fantasy, ci propone invece una nuova versione dei draghi, o meglio Draki, come scoprirete leggendo la mia recensione. E come ciliegina sulla torta, proprio per far felici i lettori, il prezzo è più che conveniente!

<<Sputo fuoco. Anzi, sono l’unica sputafuoco del clan da più di quattrocento anni. Ciò mi rende più famosa di quanto vorrei essere. Sin dalla mia prima manifestazione, a undici anni, ho smesso di essere Jacinda. Sono la SPUTAFUOCO, punto. >>

Lei è Jacinda, capelli rosso fuoco e splendenti occhi verdi. Bellissima in versione umana, senza uguali nella sua forma Draki. La sua vita è cambiata dalla sua prima manifestazione all’interno della piccola e segreta comunità di suoi simili, per i quali dove dovrebbe essere un idolo: lei è l’unica, è la salvezza per le generazioni future. Ma è proprio questo essere unica a renderle la vita complicata. Il suo destino è segnato e irrimediabilmente sottomesso alla volontà del clan, che la vuole legata a Cassian, futuro capo della congregazione, e madre di molti nuovi Draki con le sue stesse capacità. Ma Jacinda nasconde dentro di sé uno spirito libero che brama la fresca brezza sulle guance e la velocità sfrenata in mezzo alle distese di nuvole e prati verdi. Ama essere ciò che è, una draki, adora le montagne, l’umidità, il vento fresco sul corpo e sulle ali che la solleva nel cielo ogni volta che le è possibile volare. Le severe restrizioni sul volo e sulla sicurezza imposte dal clan le vanno strette, così come il futuro già pianificato che le si prospetta davanti agli occhi. Una volta di troppo infrange la regola che limita la trasformazione e il volo nelle ore notturne. I cacciatori che, implacabili, tentano di sterminare la sua razza da generazioni, la scorgono e la accerchiano. Sarà uno di loro che, inspiegabilmente, la salverà.
Una storia avvincente e ben scritta quella presentata dalla Jordan, che ha saputo riportare in alto il mito dei draghi. Lo stile chiaro e pulito rende la lettura scorrevole e estremamente veloce. La descrizione della trasformazione in Draki di Jacinda è molto bella e dettagliata, tanto che sembra quasi di poterla veder “sbocciare” di fronte ai nostri occhi. La sua continua voglia di volare libera riesce a rapirci, facendo battere i nostri cuori per la sua causa. Un libro, di cui aspettare con ansia il seguito, non solo per scoprirne gli sviluppi amorosi ma anche per conoscere meglio il clan.

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