Il coraggio della legalità

La legalità dovrebbe far parte degli obblighi morali di ogni persona civile e di chi si definisce tale, ma questo risultato è ancora lontano dall’essere conseguito; e in tal senso gli sforzi delle istituzioni non saranno mai tali da poter essere considerare eccessivi. Così, di recente la nostra scuola ha deciso di muovere l’ennesimo passo in questa direzione ed ha organizzato un incontro con una nostra compaesana, Grazia Testa, che fa parte dell’associazione Addiopizzo.

Addiopizzo, per intenderci, è la stessa associazione che fornisce gli adesivi che a volte vediamo sulle vetrine di alcuni negozi, quella che promuove il motto “un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. Ma è anche altro: una grandissima organizzazione, formata da ragazzi e ragazze di ogni parte d’Italia che si battono, insieme, contro l’obsoleta forma di estorsione che dà nome all’associazione.

L’idea nasce da un gruppo di ragazzi che aprono un pub, nel centro di Palermo, e si oppongono, fin da subito, all’estorsione del pizzo, che però risulta essere ancora un argomento ignorato dai palermitani di allora; decidono allora di denunciare anonimamente il reato, affiggendo tutta la città con adesivi che riportano il loro famoso motto. Da lì, dall’estate del 2004, la loro intraprendenza ha fondato quella che diventerà un’associazione che protegge chiunque non voglia pagare il pizzo e non solo: in collaborazione con il Comune di Palermo, infatti, l’associazione degli ”attacchini”, come si definiscono loro, ha contribuito a finanziare la creazione di un parco giochi per i più piccoli e un campetto di calcio, situati a piazza Magione, che da quasi due anni contribuiscono ad ammorbidire la quotidianità di un quartiere difficile come quello della Kalsa, dove Addiopizzo detiene la sua unica sede nella città di Palermo.

Durante l’incontro, Grazia ha interrogato noi presenti sulle nostre conoscenze per quanto riguarda il pizzo e su come, secondo la nostra immaginazione, possa svolgersi un atto di estorsione, spiegandoci in seguito in dettaglio come stiano davvero le cose; si è anche focalizzata sulla storia dell’importante figura di Libero Grassi, per rimarcare il suo impegno nella lotta contro la mafia e per far sì che essa possa rappresentare un’ispirazione per tutti quei commercianti che sono stati colpiti dal fenomeno dell’estorsione.

Sono questi i segni di ripresa di una società che da decenni combatte contro un fenomeno radicato come quello della mafia, e si spera che ce ne siano molti altri.

Sofia Taormina

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