La musica e la rivoluzione delle basi

 

La produzione musicale negli ultimi ha rivoluzionato il modo di fare musica. Le basi esistono da sempre, ma prima  erano necessari musicisti, strumenti reali, sale di registrazione e provare per giorni per trovare l’accordo perfetto. Ora basta chiudersi nella propria stanza con un computer e un software dedicato che si può entrare nel business della musica.

Eppure tutto cominciò negli anni 40 quando la produzione musicale cambiò radicalmente con l’avvento della registrazione multitraccia, inventata dal chitarrista Les Paul, che offrì la possibilità di registrare vari strumenti in luoghi e tempi diversi, per poi sovrapporli per dare vita alla strumentale. Il modello ha raggiunto il suo apice di utilizzo con l’avvento del movimento culturale hip-hop afroamericano, in cui i principali esponenti dell’hip-hop hanno creato le proprie canzoni campionando segmenti di altre canzoni, chiamati campioni o samples. La base musicale oggi è prodotta utilizzando molte attrezzature come la tastiera, il launchpad ecc. Dagli anni ’90, molte società di sviluppo hanno implementato il proprio software per fare musica. Esempio moderno, il giovane Luca Antonio Barker, in arte, Sick Luke

Alla  sola età di 13 anni inizia a comporre musica attraverso un programma craccato sul suo portatile personale e ora è noto in Europa e non solo per i suoi beat che vanno dai generi musicali come la trap, la drill, il rap fino ad arrivare all’indie, al jazz, al country ecc.

Un altro esempio di producer che ha avuto molto successo ultimamente è Charlie Charles. Classe 1994, cresce nell’hinterland di Milano ovest. Dopo aver accompagnato un amico a un evento hip hop a tredici anni, si innamora di questa musica e comincia ad attrezzare uno studio casalingo per poterla produrre e poi caricare le proprie tracce su Myspace. Ora è famoso in tutto il mondo per le sue produzioni protagoniste di molte hit.

Marco Cottone

Giuseppe Di Peri

 

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