Progetto “se vuoi…” per conoscere e non dimenticare.

La 2c del Liceo Scientifico G. D’Alessandro riscopre il concetto di legalità prendendo parte a un itinerario tra luoghi riguardanti il fenomeno mafioso e personaggi molto importanti, scortata dalla Squadra Mobile di Palermo.

2c

“Devo ammetterlo… è stato bello andare oltre le parole, vivere di persona ciò che la TV ci mostra quotidianamente. E’ stato bello sentire testimonianze direttamente da coloro che le hanno brutalmente vissute, sentire le loro parole piene di tristi ricordi tramutarsi nei loro occhi in lacrime e in noi in brividi; insomma è stato tutto emozionante, ma allo stesso tempo orribili”.

20 e 21 Novembre: giornate da non dimenticare. La Squadra Mobile, infatti, ci ha offerto questo percorso a patto che le varie tappe e le destinazioni rimanessero in incognito, sia per l’insegnante sia per gli alunni fino alla fine. E così, di volta in volta, ogni tappa era una sorpresa.

22222cE’ iniziato tutto il 20 Novembre, alle ore 9, non sapevamo dove saremo andati o chi avremmo incontrato. Siamo saliti sul pullman della Polizia che è venuta a prenderci a scuola, carichi di curiosità entusiasti all’idea di quella esperienza misteriosa che avremmo vissuto. Partiti da scuola ci siamo diretti verso la prima tappa di questo viaggio.

Un piccolo spazio vogliamo, però, dedicarlo ai Poliziotti. Per comprendere davvero l’impegno di questi Uomini basta seguirli per un giorno; mettono in pericolo la loro vita per lo Stato e in molti casi vengono offesi, soprattutto dagli adolescenti. In una generazione come la nostra, dove tutto è sminuito, dove i ragazzi agiscono senza pensare, la presenza della Polizia è importante. Per questi motivi ringraziamo i nostri eroi con il cuore, Persone come noi, Persone con la P maiuscola, Uomini che dopo più di vent’anni piangono ancora per i loro colleghi. Grazie di cuore. Grazie davvero.

Calendario degli eventi:
20/11/13

222c-Ore 9:30 incontro con un amico di Padre Pino Puglisi nel luogo della tradegia.
-Ore 11:30 Caserma Lungaro: abbiamo visto come la Mafia costruisce gli esplosivi. Intervistati i poliziotti del reparto scorte disposti a rischiare giornalmente la loro vita. Ci siamo esercitati al poligono.
-Ore 13:30 abbiamo condiviso il pranzo (era molto buono) con le nostre scorte.

-Ore 16:00 in questura, insieme al Vicequestore abbiamo visto i video degli arresti effettuati dai nostri eroi.
-Ore 18:00 nella sede di AddioPizzo dibattito tra alunni, polizia e Alessandro di AddioPizzo.

-Ore 20:30 ritorno a casa.

21/11/13

-*Ore 9:30 Marsicano: commerciante umiliato, estorto, rovinato dalla Mafia.
-Ore 11:00 visita all’aeroporto militare.

-Ore 13:00 incontro con Alice Grassi, figlia dell’imprenditore Libero Grassi, nel luogo dell’omicidio.
-Ore 14:00 pranzo.

-Ore 15:30 fattoria confiscata alla Mafia, “L’arca di Noè”.

-Ore 17:30 Carini, incontro con Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, con il quale abbiamo contato i Cento Passi.

-Ore 19:30 ci siamo ritrovati al freddo e al buio sotto l’autostrada nel punto in cui era stato posizionato l’esplosivo che uccise Falcone e la sua scorta. E qui, all’improvviso, scopriamo che uno dei nostri accompagnatori, Peppino, ci rivela tra le lacrime di essere uno della scorta salvatosi solo per un infortunio alla gamba, avvenuto qualche giorno prima.

22c*Marsicano, un imprenditore che ha avuto il coraggio di dire NO. No alla prepotenza, no alla sottomissione, no alla mafia, no a quelle persone che vivono delle sofferenze altrui. Un imprenditore che non si arrende nella sua lotta contro il male. Un imprenditore che continua a soffrire ricevendo offese, accuse, rapine. Solo dopo un mese dal nostro incontro con lui, abbiamo saputo che è stato rapinato. Purtroppo sappiamo poco di quest’ultimo evento, ma l’imprenditore quasi rovinato ha esplicitamente detto che questo evento non lo fermerà e che è più determinato di prima a continuare la sua lotta. Auguri, Marsicano.

Commento della IIc:

E’ un’esperienza che vorrei rifare. Un’esperienza che ti permette di vedere il mondo sotto un’altra ottica. Dobbiamo ricordarci che i poliziotti non sono nostri nemici e che possiamo cantare su di loro. Inoltre sono simpatici e sanno come interagire con noi ragazzi. Spero che la scuola organizzi altre giornate come queste e dia la possibilità ad altri alunni di avere un mutamento nell’anima.

Debora Buttitta

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