IL 2020: UN ANNO INDIMENTICABILE!

Il 2020 è da poco terminato ed è tempo di fare un bilancio generale. È stato un anno terribile e atroce che finalmente si è concluso sperando che il 2021 sia un anno migliore. Già dai primi giorni di gennaio sono scoppiati una serie di devastanti incendi in Australia che hanno causato la morte di persone e di almeno un milione di animali, e la carbonizzazione di intere foreste.

L’inizio del 2020 è stato contraddistinto anche da alte tensioni fra gli Stati Uniti e l’Iran, con il rischio di dare inizio alla terza guerra mondiale.

Inoltre, gennaio è stato il mese in cui l’Inghilterra è uscita ufficialmente dell’Unione Europea.

E infine il 30 gennaio l’Organizzazione mondiale della sanità dichiara l’epidemia del nuovo coronavirus.

Poi è arrivato febbraio, dove verso la sua fine, è stato trovato il primo caso di coronavirus a Codogno. Era esattamente il 21 febbraio. Da qui inizia a salire il numero dei contagiati specialmente in Italia, Iran e Corea del Sud. Il contagio in Italia inizia a diffondersi soprattutto nel Nord, perciò il 4 marzo il governo chiude le scuole e dopo circa una settimana tutta l’Italia entra in lockdown. L’11 marzo l’OMS dichiara la pandemia. L’obiettivo è quello di fare un appello a tutte le nazioni per contrastare la diffusione del Covid-19. Il 28 marzo gli Stati Uniti diventano il paese con il più alto numero di contagi registrati al mondo, superando l’Italia. Il 5 aprile, per la prima volta, in Italia si registra un calo del numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva e dopo circa due settimane si inizia a registrare una diminuzione nel numero degli attualmente positivi. I primi di maggio, finalmente inizia la tanto attesa “fase due” caratterizzata dalla possibilità di incontrare i congiunti e dal ritorno al lavoro di alcune categorie di occupati e in seguito comincia una nuova fase di riapertura che segna la fine del lockdown iniziato a marzo. Inoltre, il 4 agosto due forti esplosioni devastano il porto di Beirut, causando il crollo di edifici e oltre duecento decessi e settemila feriti. Il 15 giugno inizia “la fase tre”. Essa prevede una serie di aperture. Riaprono le aree giochi, i centri estivi, le sale scommesse, i cinema, i teatri e decade l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. In America la situazione è fuori controllo, in un solo giorno, in Brasile, si registrano 1.238 decessi. Il 16 agosto, però, in Italia la curva dei contagi inizia a risalire e ritornano alcune misure di contenimento. Chiudono le discoteche e la mascherina diventa obbligatoria dalle 18 alle 6 del mattino. Il 14 settembre riaprono le scuole ma dopo un mese, in Italia esplode la seconda ondata e arriva un nuovo DPCM con misure molto restrittive per bar, ristoranti, scuole, palestre e piscine. Anche in Germania e in Francia cresce la curva dei contagi. Il 6 novembre l’Italia viene divisa in tre zone con diverse restrizioni: una fascia gialla, una arancione e una rossa A dicembre il governo italiano vara il decreto Natale, che prevede una serie di limitazioni soprattutto nei giorni festivi facendo diventare l’Italia zona rossa in alcuni giorni. Ma dopo poco tempo, in Europa ritorna il panico dopo l’inizio di una nuova variante del virus in Gran Bretagna. Molti paesi decidono di bloccare i voli con il Regno Unito. Infine il 25 dicembre, in Italia arrivano le prime dosi del vaccino e il 27 dicembre iniziano ad essere iniettate. Da gennaio del 2021 si avvia la campagna.ù

Quindi, possiamo dire che il 2020 è un anno che nessuno dimenticherà, soprattutto perché è stato segnato da questo virus che ha cambiato completamente la nostra vita quotidiana.

 

MARTINA MONACHELLO

SOFIA SANFILIPPO

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